Le prestazioni dei centri di selezione nascono sul campo: i nostri esperti condividono feedback concreti e visione del settore
Aktid Deciphers – Quando la magia delle feste si ingarbuglia
Gli intasamenti, la principale causa di fermo impianto
La stagione delle festività è finita! Come ogni anno, i centri di selezione devono far fronte a un afflusso di rifiuti insoliti, inclusi alberi di Natale e le loro reti.
Questi indésiderati stagionali, ben noti agli operatori, sono responsabili di numerosi intasamenti sulle linee di selezione, mettendo a dura prova gli impianti… e i team.
Oggi, gli intasamenti rappresentano la principale causa di fermi non pianificati nei centri di selezione. Possono arrivare a costituire fino al 60% degli arresti imprevisti, con un impatto diretto sull’esercizio. Su una singola linea, queste interruzioni ripetute possono generare diverse migliaia di tonnellate di perdita di produzione all’anno, senza contare le conseguenze umane e materiali.
Perché gli intasamenti
sono così frequenti?
Anche se i centri di selezione sono progettati per prevenire gli intasamenti in condizioni cosiddette nominali—dimensionando macchine, nastri trasportatori e tramogge in base alle specifiche e ai flussi contrattuali—la realtà sul campo è spesso molto più complessa.
Indesiderati sempre più problematici
Gli elementi non conformi presenti nei flussi di rifiuti rappresentano una delle principali fonti di perturbazione sulle linee di selezione. Reti per alberi di Natale, reti da pesca, tessili, videocassette VHS, nastro segnaletico, corde o sacche per flebo provocano fenomeni di avvolgimento. Le proprietà meccaniche di questi indésiderati favoriscono l’aggrovigliamento attorno agli alberi degli equipaggiamenti— in particolare vagli a dischi o separatori balistici — oppure il loro impigliamento in punti sensibili. Questi fenomeni degradano progressivamente le prestazioni, trattengono il materiale e finiscono per causare blocchi.
A ciò si aggiungono le ostruzioni provocate da oggetti voluminosi che non dovrebbero trovarsi sulla linea, come bidoni per la raccolta, grandi scatole di cartone o elementi metallici, che si incastrano di traverso o restano bloccati negli equipaggiamenti. Accumulando altri rifiuti, portano infine all’arresto completo della linea di selezione.
Flussi di rifiuti in continua evoluzione
I flussi di rifiuti non sono costanti. Evolvono con le stagioni e con le abitudini di consumo.
Abbondanza di plastica in estate, cartoni e carta regalo a Natale, picchi imprevisti e puntuali…
Queste variazioni portano il processo al di fuori delle condizioni operative nominali, creando sovraccarichi in alcuni punti critici. Il risultato: intasamenti, rallentamenti e un peggioramento della qualità della selezione.
Serious consequences for operations
L’analisi dei dati raccolti da Aktid è inequivocabile: gli intasamenti rappresentano la causa principale e più penalizzante dei fermi impianto, in particolare negli impianti di selezione della raccolta differenziata, che registrano in media sei arresti al giorno.
- Impatto operativo e finanziario: ogni fermo comporta una perdita immediata di produzione, con il flusso interrotto e i team mobilitati senza valore aggiunto. Queste perdite operative superano regolarmente i 150.000 € all’anno.
- Penosità e sicurezza: le operazioni di rimozione degli intasamenti sono fisicamente impegnative, poco gratificanti e talvolta pericolose per gli operatori.
- Impatto sulla qualità della selezione: durante le ripartenze è necessario eliminare l’intasamento prima che il processo possa tornare alle condizioni operative nominali.
- Usura delle apparecchiature: sottoposti a sovraccarichi frequenti, gli impianti si usurano più rapidamente. Nel breve termine ciò aumenta il rischio di strappi dei nastri; nel lungo periodo comporta esigenze di manutenzione più frequenti.
Le risposte convenzionali… e i loro limiti
Forti di oltre 30 anni di esperienza, in Aktid affrontiamo questa problematica fin dalla fase di progettazione dei centri di selezione, in particolare attraverso:
- la progettazione e il dimensionamento delle tramogge basati su una profonda conoscenza dei flussi di rifiuti e delle pratiche operative;
- l’installazione di apparecchiature per separare gli elementi voluminosi e distribuire il materiale, dimensionate per assorbire la variabilità dei flussi;
- la scelta di macchine e materiali robusti, in grado di resistere agli indésiderati.
Tuttavia, anche queste soluzioni presentano dei limiti: contribuiscono a ridurre i rischi senza eliminare tutte le cause degli intasamenti. Il pre-smistamento manuale è una risposta efficace, ma richiede risorse significative—in termini di personale, spazi e attrezzature—e si basa su attività fisicamente impegnative, il che spesso ne rende difficile la giustificazione operativa.
Anticipare piuttosto che subire
In risposta a queste osservazioni ricorrenti sul campo, il team innovazione di Aktid ha orientato il proprio lavoro verso soluzioni che consentono agli operatori di anticipare gli intasamenti, anziché subire l’arresto della linea di selezione.
Le analisi condotte in sito hanno dimostrato che un intasamento su un nastro trasportatore non si forma in modo istantaneo. Tra i primi segnali di sovraccarico e l’arresto completo di un’apparecchiatura possono trascorrere fino a sette minuti: minuti spesso persi, ma decisivi. Fino a oggi, questi segnali deboli erano difficili da individuare e sfruttare in un contesto industriale complesso.
In questo contesto, il team innovazione ha sviluppato uno strumento di analisi in tempo reale delle apparecchiature, basato sull’intelligenza artificiale, per rilevare i segnali precursori degli intasamenti: Smart Predict.
Progettato come strumento di supporto alle decisioni, completa le pratiche esistenti avvisando in anticipo l’operatore della formazione di un intasamento.
La sua efficacia si basa in larga parte sulla capacità di adattamento: da un centro di selezione all’altro, la criticità delle apparecchiature e i vincoli operativi variano, rendendo indispensabile una configurazione calibrata sulle specificità di ogni sito.
Sul campo, il suo utilizzo consente una riduzione del 35–40% dei tempi di fermo legati agli intasamenti, traducendosi in un significativo aumento della disponibilità, pari a circa un punto percentuale per l’impianto.
© Aktid
REGARDS D’ESPERTI
“Poiché le prestazioni dei centri di selezione si costruiscono innanzitutto sul campo, i nostri esperti condividono il loro feedback e la loro visione delle sfide legate alla selezione dei rifiuti. ”
Adrien.S
Responsabile di progetto Innovazione presso Aktid